Erbe Di Letizia

Di castagne e dintorni

In questa giornata di fine Novembre, soleggiata e un po’ fredda, mentre aspetto che passi il corriere con le novità profumate,
ti voglio parlare un po’ meglio di una farina speciale, profumata e dolce che per me non ha eguali:
la Farina di Castagne del Mulino del Rotone
Devi sapere che questo Mulino è stato costruito dai miei avi oltre un secolo fa, qui vivevano i miei nonni e ci è cresciuta mia madre. Fin da piccola quindi ho goduto dell’aroma della farina appena macinata, mi sono incantata a guardare le castagne cadere poche alla volta dentro la grande macina di pietra, tic tic tic-tittic tic… ho assistito al processo di essiccazione che richiede tanta pazienza, e molti risvegli notturni per badare al fuoco, e alla “pestatura”: la lavorazione che permette alla castagna essiccata a dovere di liberarsi dal guscio.
La parte del lavoro che sicuramente ricordo meglio, perché nel mio piccolo aiutavo anch’io, è la “scelta”: cioè il momento in cui venivano passate una bigoncia alla volta, sul tavolo da lavoro per rimuovere eventuali sassolini, castagne marce, pezzi di buccia e i temibili “vinconi” che impaniano la macina*.
Mio nonno era particolarmente fiero di questa fase, che a suo dire non faceva nessuno nella zona, e la differenza si vedeva e si sentiva:
“Passa una mano sopra al sacchetto della farina, fagli una carezza: vedi che non si vedono briciolini, che rimane tutta bella pulita, di quel colorino tipico? Se lo fai con un sacchetto di chi non sceglie le castagne ci vedrai tanti piccoli briciolini, puntini più scuri.”
Un’altra differenza è indubbiamente nel gusto: la farina di castagne fatta come si deve, non ha restrogusto amaro, e soprattutto non necessita di aggiunta di zucchero.

Oggi a macinare sono mio zio e mio cugino, io mi sono trasferita nello stesso edificio, sono tornata a vivere nella casa degli avi, e in questo periodo mi godo e mi lascio cullare dal ritmico pulsare del cuore della casa.

*vinconi: le castagne che talvolta non si seccano bene e restano gommose, se finiscono in macina si spalmano ed è necessaria la rimozione della macina di pietra (che non è esattamente leggerissima) e la ripulitura prima di poter ripartire a macinare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *